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Inconto con l’Autore – Uno sguardo ampio. con Francesco Cito

francesco cito locandina seminarioINCONTRO con l’Autore – Uno sguardo ampio.

con Francesco Cito

Sabato 25 – ore 19:00

Nell’ambito di FOTOARTE in PUGLIA edizione 2016, FOTOFUCINA organizza e promuove un incontro con FRANCESCO CITO, considerato il miglior foto-giornalista italiano. Chiacchiereremo con lui seguendo diversi temi dettati dalla sua imponente mole di lavoro: la sua  formazione e il suo percorso, la guerra, l’Afghanistan, la Palestina, il palio, i matrimoni napoletani, i contrabbandieri napoletani, la camorra, etc. lavori nati nelle redazioni dei giornali e ad essi destinati. Discuteremo anche sul suo rapporto con la stampa in questa epoca sempre più digitale.

A seguire vernissage della mostra “Afghanistan la guerra infinita”, un Afghanistan in bianco e nero datato anni Ottanta, quello che racconta Francesco Cito in questa mostra, un Afghanistan che somiglia a quello di oggi, con i mitra sulle spalle e le mille povertà che ogni guerra si porta addosso.

vi aspettiamo sabato 25 giugno, ore 19:00, presso SPAZIO FOTOGRAFIA, sede di FOTOFUCINA, a Salice Salentino, in via cairoli 89

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Alcune immagini tratte dalla mostra “Afghanistan la guerra infinita” di FRANCESCO CITO

Biografia di Francesco Cito

Francesco Cito, è nato a Napoli il 5 maggio 1949. Interrotti gli studi si trasferisce a Londra nel 1972 per dedicarsi alla fotografia. Per sopravvivere nella capitale britannica degli anni 70, si adatta ai più svariati mestieri, dal lavapiatti in un ristorante in King’s Road, al facchino dei Magazzini Harrod’s.

L’ inizio in campo fotografico 1975, avviene con l’ assunzione da parte di un settimanale di musica pop-rock (Radio Guide mag.), e per esso gira l’ Inghilterra, fotografando concerti e personaggi della musica leggera. In seguito, divenuto fotografo free-lance, inizia a collaborare con The Sunday Times mag., che gli dedica la prima copertina per il reportage “La Mattanza”. Successivamente

collabora anche con L’Observer mag.

Nel 1980, è uno dei primi fotoreporter a raggiungere clandestinamente l’Afghanistan occupato con l’invasione dell’Armata Rossa, e al seguito di vari gruppi di guerriglieri che combattevano i sovietici, percorre 1200 KM a piedi. Sue le foto dei primi soldati della Stella Rossa caduti in imboscate.

Nel 1982 – 83, realizza a Napoli un reportage sulla camorra, pubblicato dalle maggiori testate giornalistiche, nazionali ed estere. Sempre a Napoli nel 1978 on assignment per The Sunday Times mag. aveva realizzato, un reportage sul contrabbando di sigarette dallo interno dell’organizzazione contrabbandiera.

Nel 1983 è inviato sul fronte Libanese da Epoca, e segue il conflitto in atto fra le fazioni palestinesi; i pro siriani del leader Abu Mussa, e Yasser Arafat e i suoi sostenitori. E’ l’unico foto-giornalista a documentare la caduta di Beddawi (campo profughi), ultima roccaforte di Arafat in Libano. Seguirà le vari fasi della guerra civile libanese, fino al 1989.

Nel 1984 si dedica alle condizioni del popolo palestinese all’interno dei territori occupati della West Bank (Cisgiordania) e la Striscia di Gaza. Seguirà tutte le fasi della prima “Intifada” 1987 – 1993 e la seconda 2000 – 2005. Resta ferito tre volte durante gli scontri. Nel 1994 realizza per il tedesco Stern mag. un reportage sui coloni israeliani oltranzisti. Nell’aprile 2002, è tra i pochi ad entrare nel campo profughi di Jenin, sotto coprifuoco durante l’assedio israeliano,alle città palestinesi.

Nel 1989 è inviato in Afghanistan dal Venerdì di Repubblica e ancora clandestinamente a seguito dei “Mujahiddin” per raccontare la ritirata sovietica. Tornerà in quelle aree di nuovo nel 1998 inviato dal settimanale Panorama, con l’intento di incontrare Osama Bin Laden. Intento non andato a buon fine a causa l’inizio dei bombardamenti americani.

Nel 1990, è in Arabia Saudita nella prima “Gulf War” con il primo contingente di Marines americani dopo l’invasione irachena del Kuwait. Seguirà tutto il processo dell’operazione “Desert Storm” e la liberazione del Kuwait 27 – 28 febbraio 1991.

Nei suoi viaggi attraverso il Medio Oriente, in più occasioni ha focalizzato il suo interesse a raccontare i vari aspetti dell’Islam dal Pakistan al Marocco.

Negli anni 90 segue le varie fasi dei conflitti balcanici. Nel 2000 realizza un reportage sul ” Codice Kanun “, l’antica legge della vendetta di origini medievali nella società albanese

In Italia si occupa spesso di casi di mafia, ma anche di eventi come il Palio di Siena che gli varrà il primo premio al World Press Photo 1996 ed altri rilevanti aspetti della società contemporanea.

Dal 1997 l’ obiettivo è anche puntato sulla Sardegna fuori dagli itinerari turistici, tra il sociale e le tradizioni, lavoro già in parte racchiuso in in foto-libro.

Nel 2007 è invitato dal Governatorato di Sakhalin (Russia), l’isola ex colonia penale raccontata da Checov, per un lavoro fotografico, sul territorio, illustrando la vita e le attività produttive, a seguito della scoperta di ingenti giacimenti petroliferi. Lavoro divenuto una mostra e un foto libro editato in Russia.

Nel 2012 la prestigiosa casa di gioiellieri parigini “Van Cleef & Arpels” gli commissiona la realizzazione di un lavoro fotografico, in cui descrivere l’operosità attraverso le mani dei loro artigiani, nel confezionare i gioielli più esclusivi del mondo, raccontati in un volume stampato in 35mila copie in nove lingue.

 

1995 il World Press Photo gli conferisce il terzo premio Day in the Life per il

“Neapolitan Wedding story ”

1996 il World Press Photo gli conferisce il primo premio per il Palio di Siena.

1997 l’Istituto Abruzzese per la storia d’Italia contemporanea, gli conferisce il

premio “Città di Atri” per l’impegno del suo lavoro sulla Palestina.

2001 il Leica Oskar Barnak Award lo segnala con una Menzione d’Onore per il

reportage “Sardegna”

2004 riceve il premio Città di Trieste per il Reportage. I° edizione

2005 riceve il premio: La fibula d’oro, a Castelnuovo Garfagnana (LU)

2005 riceve il premio ” Werner Bischof ” Il flauto d’argento ad Avellino

2006, l’associazioni FIAF lo insigna del titolo “Maestro della fotografia italiana.

2006 vince il premio Bariphotocamera

2007 riceve il premio Benevento

2009 vince il premio San Pietroburgo (Russia)

2009 insignito del premio Antonio Russo per il reportage di guerra, (Pescara)

2013 Vince il primo premio Canon – Mondadori

 

Ha collaborato e pubblicato sulle maggiori riviste nazionali e straniere:

 

Bunte, Epoca; l’Europeo; Figaro mag; Frankfurter Allgemeine mag; Illustrazione

Italiana; Il Venerdì di Repubblica; The Indipendent; Io Donna; Il Sole 24 Ore mag;

L’Express; Life; The Observer mag; Panorama; Paris Match; Sette-Cor

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